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Vincenzo Romano: il Santo protettore dei corallari

Vincenzo Romano il Santo protettore dei corallari.
Lo ha annunciato Papa Francesco sul bollettino ufficiale della Santa Sede (leggibile QUI)
“Il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Vincenzo Romano, Sacerdote diocesano; nato a Torre del Greco (Italia) il 3 giugno 1751 e ivi morto il 20 dicembre 1831″.

CHI ERA VINCENZO ROMANO
Allievo di Alfonso Maria de’ Liguori, Vincenzo Romano fu da sempre il parroco degli ultimi.
Aiutò Torre del Greco a ricostruirsi dopo l‘eruzione del Vesuvio del 1794.
Volle fortemente la ricostruzione della Basilica di Santa Croce e creò il culto della “sciabica” per portare la parola di Dio al popolo.
Morì il 20 dicembre 1831 per una polmonite.
Fu in seguito beatificato nel 1963 da Paolo VI, che lo definì “precursore della carità sociale nella Chiesa dei nostri giorni”.

PROTETTORE DEI CORALLARI
Vincenzo Romano fu da sempre vicino ai pescatori e lavoratori di Corallo.
Aveva una grande attenzione per la gente e si deve a lui la figura del cappellano di bordo sulle navi.
Volle infatti che a bordo delle imbarcazioni che partivano da Torre del Greco per la pesca del Corallo sulle coste della Tunisia o della Sardegna ci fosse un prete e un medico a prendersi cura dei suoi parrocchiani.
Agli inizi del 1800 nacquero a Torre del Greco le prime aziende di lavorazione artigianale del Corallo.
Tutte fiorirono sotto la benedizione di Vincenzo Romano il Santo, e protettore dei corallari.

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Perché il Corallo è anche detto “gorgonia”? L’Oro Rosso e il mito di Medusa

C’è una leggenda che lega il Corallo al mito di Medusa.
La stessa storia, tra mito e realtà, che riconduce al perché l’Oro Rosso viene altresì definito “gorgonia“.
Non conoscete questa storia? Scopriamola insieme…

LE GORGONI NELL’ANTICA GRECIA
Nella mitologia greca le gorgoni erano tre: Steno, Euriale e Medusa.
Tutte e tre erano esseri terrificanti, con teste enormi, zanne suine e serpenti al posto dei capelli.
Loro prerogativa era pietrificare chiunque ne incrociasse lo sguardo, ma solo Medusa era immortale!

IL MITO DI MEDUSA
Il mito di Medusa assume un fascino particolare circa 2000 anni fa grazie ad Ovidio, che la descrisse come donna bellissima e fatale.
Talmente bella da far perdere la testa al Dio Poseidone, il mito di Medusa si ritrova in molte leggende greche ma viene ricordata soprattutto per l’uccisione ad opera di Perseo.
Questi riuscì a decapitarla senza guardarla negli occhi, bensì osservandone l’immagine riflessa nello scudo.
Secondo leggenda, Perseo pose la testa della gorgone in un sacco, coprendola con alghe e giunchi nati sott’acqua, che al contatto col sangue si pietrificarono, assumendo il colore rosso e la forma di serpenti.
Nacque così il Corallo Rosso del Mediterraneo, dal sangue di Medusa e con la forma dei suoi capelli.
Ed essendo nato da una gorgone ancora oggi il Corallo non solo viene anche detto “gorgonia”, ma ha anche valore apotropaico.
Per chi crede al malocchio, una collana di corallo con una bella testa di gorgone per ciondolo è il rimedio migliore per allontanare mali di qualsiasi specie.

 

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50 sfumature di Corallo: Il Corallo Moro

Nuovo appuntamento con la rubrica “50 sfumature di…Corallo.”
Il nostro spazio per raccontare i tipi diversi di Oro Rosso e il loro grande valore e prestigio.
Argomento di oggi: il Corallo Aka, detto anche “Corallo Moro”.

CORALLO MORO E CURIOSITA’
Appartenente alla tipologia di Corallium Laponicum, il Corallo Moro viene pescato nell’Oceano Pacifico.
Particolarmente fruttuose sono le acque che bagnano il Giappone dove la pesca di effettua ad una profondità di circa 300 metri.
Come per il Corallo Pelle d’Angelo (di cui vi abbiamo raccontato QUI) anche di questo tipo di corallo ve ne sono molti esempi custoditi nelle collezioni private di maestri corallari di Torre del Greco.
Tra le curiosità legate a questo Corallium Laponicum troviamo le diverse tipologie di nomignoli con cui è conosciuto nel mondo. In Italia viene chiamato anche “Sangue di Bue”. Tecnicamente è noto come “Corallo Aka”. In gergo anglosassone il suo nome è “Oxblood”.

SEGNI PARTICOLARI
Il Corallo Moro è così chiamato per il suo colorito molto intenso, che va dal rosso vivo al rosso scurissimo.
Ha una qualità estremamente difettosa e difficile da lavorare. Pertanto si presta più facilmente alla produzione di collane o orecchini ramificati che a collane lavorate a pallini o tessite.
Per queste caratteristiche di forma e colore, il Corallo Moro è uno dei prodotti più cari sul mercato esistente.
Se siete in possesso di un gioiello in Corallo Moro, avete tra le mani un vero tesoro!
Se ancora non possedete nessun gioiello con questa tipologia di corallo, potete acquistarlo sul nostro SHOP o sul nostro negozio Ebay.

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I gioielli Corallove su Facebook Marketplace: ecco come e dove acquistarli

I gioielli Corallove sbarcano su Facebook Marketplace.
La novità dell’anno creata dal social network più usato al mondo accoglie il marchio Corallove.
Da pochi giorni Facebook ha lanciato una nuova sezione, accessibile tramite nuova icona e interamente dedicata alla commercializzazione.
Facebook Marketplace è strumento utile a valutare ed acquistare, in tutta facilità e sicurezza, qualsiasi prodotto direttamente da casa, e si arricchisce da oggi dei nostri gioielli in Corallo e Cammeo.
Se non vi è ancora apparsa l’icona, pazientate qualche giorno…gli aggiornamenti sono a rilascio graduale.

COME FUNZIONA FACEBOOK MARKETPLACE
Facebook è in crescita e l’aggiunta di Marketplace è garanzia di un mercato ancora più prorompente.
Corallove ha deciso di prendere parte a queste nuova vetrina social/commerciale con le garanzie offerte dal social network in termini di sicurezza degli acquisti e qualità dei prodotti, e al fine di offrire alla nostra clientela un’ulteriore modalità di acquisto, ancora più rapida e comunicativa.
In questi giorni tantissimi utenti si stanno lanciando alla scoperta di Facebook Marketplace provando a captarne anche le modalità di utilizzo.
Marketplace è semplice e intuitivo. Basta accedere cliccando sull’icona.
Una volta entrati, Facebook proporrà prodotti in vetrina e prodotti di interesse, calibrati sulla base di un algoritmo che tiene conto degli interessi dell’utente (pagine seguite, like, commenti, …)
Per trovare i gioielli Corallove basterà seguire la nostra pagina Facebook (che trovi QUI) e magari affinare la ricerca inserendo la categoria Gioielli e accessori ed una parola chiave (es: “Corallove”, oppure “corallo”, o direttamente il prodotto come “Bracciale di Corallo rosso, zirconi e Argento 925”).
Per ogni altro dubbio esistono molte guide on line al corretto utilizzo di Marketplace (consigliamo questa ottima guida).
Non resta quindi che scegliere il gioiello Corallove e acquistarlo con un clic. Ora anche su Facebook Marketplace!

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Fascino e misteri dell’Onice Nero: il gioiello che creò l’universo

Il Corallo Rosso attrae. Unito all’Onice Nero, incanta!
E’ una simbiosi perfetta quella che si crea tra le due pietre. E non solo per un fattore di stile e moda.
Il rosso vivo del Corallo del Mediterraneo ed il nero intenso dell’Onice sono un perfetto mix di fascino e seduzione.
Il perché risale ad antichi culti e leggende…

MIX ESPLOSIVO
L’unione di Corallo Rosso ed Onice nero viene definito un “mix esplosivo” con cui creare in particolare bracciali ed anelli. Il motivo è da ritrovarsi nella natura delle due pietre. Il Corallo viene dal mare, mentre l’Onice è un minerale vulcanico.
Difficile immaginare accoppiata migliore per gioielli prodotti in una città come Torre del Greco, “terra tra Vesuvio e mare” nata alle pendici del vulcano più pericoloso d’Europa e cresciuta con l’attività marittima.

MISTERI E ALCHIMIE
Se del Corallo conosciamo tutte le sfumature (dai un occhio alla nostra rubrica “50 sfumature di…Corallo”), tanto c’è da dire invece sui misteri e le leggende legate all’Onice Nero.
Secondo una leggenda, l’universo ha avuto origine proprio dall’Onice Nero. Esplodendo, questo cristallo, diede origine a tutto ciò che esiste nel mondo. Non è un caso se nel passato veniva definita la casa delle divinità, il luogo dove queste giacevano in riposo.
Secondo altre leggende, indossare l’Onice Nero allontanerebbe dalle energie negative e dalle influenze esterne superflue.
Misteriose invece sono le capacità che permettono a questa pietra di dare un benessere mentale e spirituale a chi la indossa, tanto da essere spesso utilizzata per la meditazione.

PROPRIETA’ RICONOSCIUTE
L’Onice nero appartiene al gruppo dei quarzi. Riconosciuto anche dal sito Alchimiedellepietre.it, viene largamente utilizzato in cristalloterapia per le sue numerose capacità di interagire con il corpo, la mente e lo spirito in maniera armoniosa e poco invasiva. E’ considerato anche la pietra dell’udito e di conseguenza va a rafforzare quelle terapie atte a guarire le malattie dell’orecchio. Rafforza anche il sistema immunitario, contrastando le infezioni.

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50 sfumature di Corallo: Il Corallo Pelle d’Angelo

Nuovo appuntamento con la rubrica “50 sfumature di…Corallo.”
Il nostro spazio per raccontare i tipi diversi di Oro Rosso e il loro grande valore e prestigio.
Argomento di oggi: il Corallo Bokè, detto anche “Pelle d’Angelo”.

PELLE D’ANGELO
Nelle acque del Pacifico cresce una tipologia di Corallium elatius.
E’ il Corallo Bokè, che in Italia siamo soliti chiamare il Corallo “Pelle d’Angelo”
Questo soprannome è dato dalla particolarità del suo colore.
Il Corallo Pelle d’Angelo è infatti molto simile per qualità al Corallo Satsuma (o Corallo Cerasuolo, di cui vi abbiamo raccontato QUI) ma si differenzia da questo per il suo colorito rosa molto intenso e straordinariamente compatto.
Alcuni esempi sono custoditi nelle collezioni private di maestri corallari di Torre del Greco.
Come il Cerasuolo, anche il Corallo Pelle d’Angelo viene pescato nelle coste vicine al Giappone, ad una profondità di circa 250-300 metri.

SEGNI PARTICOLARI
Il colore è la parte più pregiata del Corallo Pelle d’Angelo.
Più il rosa si presenta intenso e compatto (ovvero senza macchie), più si è certi di essere in presenza di un pezzo particolarmente raro e pregiato.
Ma occhio alla veridicità del pezzo. Qualche venatura o “macchia” nel Corallo è sinonimo di naturalezza!
Saranno le collane come questa o orecchini come quelli del nostro catalogo a parlare e dire quanto c’è di vero in ogni singolo pezzo…

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Saldi: in Campania valgono di più

Tutti pazzi per i Saldi.
Ma occhio al prezzo.
L’estate è fatta per comprare a costi ribassati, ma anche evitare le fregature.
I prodotti in saldo non sono tutti uguali, ed anche la gestione dei Saldi estivi varia in base alla Regione e ai prodotti.

LE REGIONI MIGLIORI
Non in tutte le regioni italiane i saldi partono e terminano lo stesso giorno.
Né tantomeno hanno la stessa durata.
Tra le regioni migliori dove fare acquisti c’è la Campania. Qui i saldi sono partiti l’1 luglio 2017 e termineranno il 30 agosto 2017.
Ben 60 giorni di costi ribassati e corsa alle spese.
Peggio va ai residenti nelle regioni Lazio, Piemonte e Liguria che hanno meno giorni a disposizione per lo shopping.
C’è poi chi, come la Valle d’Aosta ed il Friuli Venezia Giulia, prolunga addirittura la scadenza al 30 settembre…ma le modalità e le peculiarità geografiche sono diverse.

I PRODOTTI PIU’ RICHIESTI
Tra i prodotti più convenienti in tempi di saldi ci sono quelli legati alla moda.
Abbigliamento e gioielli soprattutto, con prezzi di listino notevolmente ribassati.
Per la felicità delle donne, soprattutto. Ma anche per le tasche degli uomini (o almeno di quelli che qualche regalino lo fanno…).
Ed ecco che diventa più semplice ed economico abbinare un vestito elegante di grandi firme ad una collana in Corallo rosso.

NOI DI CORALLOVE
Poi ci siamo noi di Corallove. La nostra forza è quella di garantire saldi tutta l’estate per qualunque parte d’Italia e del Mondo. Nessuna restrizione (perché siamo un ecommerce e vendiamo on line), nessuna corsa al prodotto (perché abbiamo un magazzino fornitissimo per accontentare tutti), nessuna fila alla cassa (perché spediamo direttamente a casa tua).
E offriamo i prodotti più richiesti: i gioielli!
Dalle collane in corallo ai bracciali tessiti, dagli anelli con cammeo agli orecchini.
Corri a vedere i nostri saldi nella sezione shop!
Prenditi il tempo che vuoi per ammirare le foto dei gioielli, leggerne i dettagli e scegliere quello che più ti piace.
E se non ti basta, regaliamo anche un codice sconto del -20% sul tuo primo acquisto. Iscriviti alla nostra pagina facebook per averlo subito.

 

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50 sfumature di Corallo: Il Corallo Cerasuolo

Nuovo appuntamento con la rubrica “50 sfumature di…Corallo.”
Il nostro spazio per raccontare i tipi diversi di Oro Rosso e il loro grande valore e prestigio.
Argomento di oggi: il Corallo Cerasuolo.

IL CORALLO CERASUOLO
Nelle acque del Pacifico cresce una tipologia di Corallium elatius.
E’ il Corallo Satsuma, meglio conosciuto in Europa (ed in particolare in Italia) come il Corallo Cerasuolo.
Alcuni esempi sono custoditi nelle collezioni private di maestri corallari di Torre del Greco.
Questo particolare tipo di Corallo viene pescato nelle coste vicine al Giappone ed alle Filippine, ad una profondità di circa 250-300 metri.
E’ composto da cespi molto grandi, aperti a forma di ventaglio, di un’altezza e larghezza media pari a circa 40 centimetri (ma può raggiungere livello massimo anche di 70-80 centimetri).
Il peso di ogni cespo si aggira intorno ai 3 kilogrammi.

SEGNI PARTICOLARI
La particolarità del Corallo Cerasuolo sta nel suo colore.
Questo tipo di Corallo non ha un colorito compatto, ma presenta diverse sfumature.
Un ramo può avere tonalità che vanno dal rosa al rosso vivo, e presentare anche delle venature di colore bianco che i maestri artigiani definiscono “l’anima del Corallo Cerasuolo”.
Questo dettaglio fa del Corallo Cerasuolo non solo una tipologia di “Oro Rosso” riconoscibile ad occhio nudo, ma anche un tipo di Corallo perfetto per poter essere inciso a mano seguendo le linee dettate dalle venature della natura. Da qui la creazione di splendidi orecchini, anelli intarsiati a mano o statue.

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Pallini di Corallo: ecco come avviene l’arte della foratura

I pallini di Corallo sono tra i pezzi più lavorati dai maestri artigiani di Torre del Greco.
La realizzazione della perfetta forma sferica ed annessa foratura sono un’arte antica della città torrese.
Si tratta di pezzi complicatissimi, sia per forma che per grandezza.
Solitamente hanno un diametro di 3 millimetri, e vengono lucidati e forati al centro per poi comporre i gioiello finito.
Con i pallini vengono create splendide collane e meravigliosi bracciali ed orecchini, che possono essere ad infilatura semplice o tessita, la quale risulta anche la più affascinante per la composizione degli orecchini tessiti.
Ma prima della tessitura (che affronteremo in un altro post su Corallove, promesso…) vediamo ora come avviene la foratura dei pallini.

LA “BUCATURA”
La tecnica della foratura, detta anche “bucatura”, è antichissima ed invidiata in tutto il mondo (tanto da ricevere le attenzioni anche in un servizio televisivo guardabile qui).
La foratura viene utilizzata in particolar modo per i lavorati in liscio.
E’ il caso, appunto, dei pallini di Corallo.
I pallini di corallo come tutti i semilavorati hanno bisogno di essere forati per comporre il gioiello.
Sia foropassante che a mezzo foro. Quella della foratura è una tecnica puramente artigianale.
Anticamente veniva esercitata mediante la pressione della mano della “bucatrice” su un arco, facendo ruotare vorticosamente il fuso e l’ago che questo porta.
L’ago veniva poggiato sul pallino di corallo, bucandolo con l’aiuto di acqua.
Oggi i maestri artigiani di Torre del Greco utilizzano speciali bucatrici.
Si tratta di macchine alimentate a motore e dove persiste un getto d’acqua continuo.
La presenza dell’acqua è necessaria sia per il macchinario in uso, sia perché permette all’artigiano di creare fori senza alterare o spaccare i pallini di Corallo.
Solo gli artigiani con grande esperienza riescono nella pratica della foratura, essendo una tecnica molto delicata ed al tempo stesso veramente pericolosa dato il diametro ridotto del pezzo.

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50 sfumature di Corallo: Il Corallo di Sciacca

Nuovo appuntamento con la rubrica “50 sfumature di…Corallo.”
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Argomento di oggi: il Corallo di Sciacca.

IL CORALLO DI SCIACCA
Nelle acque del Mar Mediterraneo è stato ritrovato un particolare tipo di Corallium Rubrum.
Pescato unicamente nelle acque che bagnano la città di Sciacca, in provincia di Agrigento, ed esportato nel mondo.
Da qui il nome “Corallo di Sciacca” che ne santifica l’origine tutta siciliana.
Ciò che sentenzia la particolarità di questo tipo di Corallo è innanzitutto il suo colore, stranamente aranciastro, con variazioni che vanno dal chiaro allo scuro.
L’origine della sua scoperta risale al 1875. Nel mare di Sciacca furono ritrovati tre giacimenti di Corallo i quali, fino alla fine del secolo, fornirono tonnellate di materiale.
Subito ci si rese conto che si trattava di un tipo di Corallo unico nel suo genere.
Non solo per il colore, appunto tendente all’arancio. Ma anche per la sua natura.
Quello di Sciacca è difatti un tipo di Corallo subfossile, databile ad alcuni milioni di anni fa. Non si riesce a comprendere, se non attraverso un processo chimico, come è possibile che un materiale organico quale è il Corallo, soggetto quindi a decomporsi, sia arrivato fino a noi dopo tanti anni.
La sua pesca non viene più effettuata, il che rende i prodotti ed il grezzo presenti in circolazione un materiale pregiatissimo e conservato gelosamente dai suoi acquirenti.
Tutte queste peculiarità hanno pertanto reso il Corallo di Sciacca di eccellente qualità ed elevatissimo valore commerciale.