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Perché il Corallo è anche detto “gorgonia”? L’Oro Rosso e il mito di Medusa

C’è una leggenda che lega il Corallo al mito di Medusa.
La stessa storia, tra mito e realtà, che riconduce al perché l’Oro Rosso viene altresì definito “gorgonia“.
Non conoscete questa storia? Scopriamola insieme…

LE GORGONI NELL’ANTICA GRECIA
Nella mitologia greca le gorgoni erano tre: Steno, Euriale e Medusa.
Tutte e tre erano esseri terrificanti, con teste enormi, zanne suine e serpenti al posto dei capelli.
Loro prerogativa era pietrificare chiunque ne incrociasse lo sguardo, ma solo Medusa era immortale!

IL MITO DI MEDUSA
Il mito di Medusa assume un fascino particolare circa 2000 anni fa grazie ad Ovidio, che la descrisse come donna bellissima e fatale.
Talmente bella da far perdere la testa al Dio Poseidone, il mito di Medusa si ritrova in molte leggende greche ma viene ricordata soprattutto per l’uccisione ad opera di Perseo.
Questi riuscì a decapitarla senza guardarla negli occhi, bensì osservandone l’immagine riflessa nello scudo.
Secondo leggenda, Perseo pose la testa della gorgone in un sacco, coprendola con alghe e giunchi nati sott’acqua, che al contatto col sangue si pietrificarono, assumendo il colore rosso e la forma di serpenti.
Nacque così il Corallo Rosso del Mediterraneo, dal sangue di Medusa e con la forma dei suoi capelli.
Ed essendo nato da una gorgone ancora oggi il Corallo non solo viene anche detto “gorgonia”, ma ha anche valore apotropaico.
Per chi crede al malocchio, una collana di corallo con una bella testa di gorgone per ciondolo è il rimedio migliore per allontanare mali di qualsiasi specie.

 

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