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50 sfumature di Corallo: Il Corallo di Sciacca

Nuovo appuntamento con la rubrica “50 sfumature di…Corallo.”
Il nostro spazio per raccontare i tipi diversi di Oro Rosso e il loro grande valore e prestigio.
Argomento di oggi: il Corallo di Sciacca.

IL CORALLO DI SCIACCA
Nelle acque del Mar Mediterraneo è stato ritrovato un particolare tipo di Corallium Rubrum.
Pescato unicamente nelle acque che bagnano la città di Sciacca, in provincia di Agrigento, ed esportato nel mondo.
Da qui il nome “Corallo di Sciacca” che ne santifica l’origine tutta siciliana.
Ciò che sentenzia la particolarità di questo tipo di Corallo è innanzitutto il suo colore, stranamente aranciastro, con variazioni che vanno dal chiaro allo scuro.
L’origine della sua scoperta risale al 1875. Nel mare di Sciacca furono ritrovati tre giacimenti di Corallo i quali, fino alla fine del secolo, fornirono tonnellate di materiale.
Subito ci si rese conto che si trattava di un tipo di Corallo unico nel suo genere.
Non solo per il colore, appunto tendente all’arancio. Ma anche per la sua natura.
Quello di Sciacca è difatti un tipo di Corallo subfossile, databile ad alcuni milioni di anni fa. Non si riesce a comprendere, se non attraverso un processo chimico, come è possibile che un materiale organico quale è il Corallo, soggetto quindi a decomporsi, sia arrivato fino a noi dopo tanti anni.
La sua pesca non viene più effettuata, il che rende i prodotti ed il grezzo presenti in circolazione un materiale pregiatissimo e conservato gelosamente dai suoi acquirenti.
Tutte queste peculiarità hanno pertanto reso il Corallo di Sciacca di eccellente qualità ed elevatissimo valore commerciale.

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